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venerdì 19 settembre 2014

Fuori dai denti! ...E' NATA UNA STELLA?

Prima uscita stagionale della rubrica di Bubi, Fuori dai denti... buona lettura!


Ciao a tutti,

in queste settimane i Gators hanno organizzato una serie di eventi che in comune hanno avuto entusiasmo e partecipazione, mi è quindi sorta una domanda: E' NATA UNA STELLA ?

Probabilmente è un po' presto per dare una risposta, di sicuro c'è un gruppo di persone che con grande entusiasmo e competenza stanno sviluppando un progetto serio, concreto e con un obiettivo di lungo termine.
I numerosi centri di mini-basket sono ovviamente molto frequentati, ma la cosa che da genitore mi colpisce è il grande legame che si sta tentando di creare tra società sportiva e famiglie, tra gioco e attività educative, un progetto che si propone di aiutarci a crescere i ragazzi, non solo gli atleti. Non a caso gli allenatori sono affiancati da educatori e animatori.

Anche la decisione di non distrarre risorse per accrescere la competitività della prima squadra, in cui tutti i giocatori pagano regolarmente una quota, dimostra quanta sia la volontà di puntare sul nascente settore giovanile.
Un esempio tangibile sono i 3 pulmini comprati per offrire un supporto alle famiglie che abitando nelle frazioni o in paesi più piccoli, si potrebbero trovare in difficoltà a gestire la passione dei loro piccoli campioni.

I tempi sono sicuramente difficili e non si può prevedere cosa accadrà negli anni a venire, ma di sicuro si stanno ponendo le basi perché questa società, nata come piccolo satellite, possa crescere e diventare una stella e di prima grandezza


Bubi

venerdì 21 febbraio 2014

Fuori dai denti! ...l'ENTUSIASMO E LA TRISTEZZA!

Prima uscita stagionale della rubrica di Bubi, Fuori dai denti... buona lettura!


Ciao a tutti,

Domenica ho passato una giornata tutta GATORS e ho vissuto emozioni totalmente contrastanti: l'ENTUSIASMO E LA TRISTEZZA.

Domenica mattina al Palazzetto dello Sport c'è stato il primo derby tutto Gators tra il raggruppamento di Savigliano e quello di Moretta, è stato bellissimo veder giocare 25 bambini del 2003-2004 sotto la guida di due totem del basket cuneese come Gigi Toselli e Valter Nicola e di fronte allo sguardo felice di un centinaio di genitori e parenti seduti in tribuna.

Una dimostrazione di quanto Entusiasmo e passione la società sta mettendo in campo per creare qualcosa di importante, le basi di quello che promette di essere un movimento che in futuro potrà continuare a crescere e portare soddifazioni sia sportive che di aggregazione e crescita di giovani e famiglie.

Il pomeriggio di Domenica si è poi concluso con il secondo derby di giornata, la partita di serie D tra i Gators e l'A.B. Savigliano.

A parte la sconfitta subita dai Gators al termine di una prestazione incolore e specchio di una squadra non certo in forma, sono stato colpito da una sorta di Tristezza che avvolgeva il gruppo, una mancanza di entusiasmo e voglia di divertirsi, che dovrebbe essere alla base delle ragioni per cui si dedica del tempo a questo meraviglioso hobby.

Speriamo sia un momento passeggero, perché l'andare in palestra deve essere motivo di gioia, non un peso.

Tirando le somme della giornata il bilancio è però assolutamente positivo, perché l'obiettivo di una società sportiva come i Gators non può che essere focalizzata sul movimento giovanile che è in grandissima espansione e con grandi prospettive per il futuro, non certo su una prima squadra formata da giocatori uniti da grande passione e voglia, ma certo non in fase crescente!!

Speriamo che i piccoli campioni sappiano trasmettere ai vecchi un po' del loro entusiasmo, perché già che si deve andare a giocare… tanto vale vincere e soprattutto divertirsi!!

Bubi

lunedì 4 febbraio 2013

Fuori dai denti! ...il DERBY!

Prima uscita stagionale della rubrica di Bubi, Fuori dai denti... buona lettura!


Ciao a tutti,

la prima impressione che ho provato venerdì sera è stata: com'è bello giocare un DERBY.

Pare una banalità, ma nel basket del nostro livello è un tipo di partita estremamente raro (io non l'avevo mai giocato), dal momento che molto difficilmente una cittadina riesce a esprimere due squadre nello stesso campionato.

Le sensazioni sono state molto particolari, più intense del solito e ovviamente la voglia di vincere era grandissima e la delusione per la sconfitta ancora più mordente, ma vale comunque sempre la pena vivere questo extra di emozioni.

Purtroppo il numerosissimo pubblico non ha potuto assistere a una partita molto avvincente, dal momento che i Gators di oggi non sono in grado di reggere il ritmo e la freschezza atletica delle Pantere.

Va anche sottolineato che l'evento è stato caratterizzato da una grande correttezza e sportività sia in campo che sugli spalti e fortunatamente in nessun momento si è lasciato coinvolgere dalla durissima contrapposizione che in questo momento caratterizza i rapporti tra le due società.

Non sono assolutamente in grado, né voglio dare giudizi nel merito, spero però che il tutto si sistemi e si riappacifichi al più presto, perché le centinaia di persone che sono accorse venerdì sera al palazzetto (sia il pubblico che gli atleti) meritano di più, che non un confronto a base di ripicche, sanzioni e avvocati.

Bubi

giovedì 18 ottobre 2012

Fuori dai denti! ...l'AMBIENTE!

Torna, anche in questa nuova stagione, la rubrica di Bubi...FUORI DAI DENTI... la rubrica che non le manda a dire...la parola, come sempre, a Bubi...


Ciao a tutti,

dopo un lungo digiuno, vorrei riprendere la rubrica soffermandomi brevemente su una delle caratteristiche tipiche dello sport di squadra: “l'ambiente”, cioè quell'atmosfera particolare che si respira nello spogliatoio.

Quest'anno la stagione è iniziata con risultati sicuramente non in linea con quelli a cui ci eravamo abituati. I Gators in 3 anni hanno ottenuto in sequenza una promozione, una finale e una semi-finale playoff.
Oggi siamo ultimi in classifica dopo aver collezionato 4 nette sconfitte tra cui un bel “trentello” nel pur sempre sentito derby.

Ieri sono tornato ad allenarmi dopo alcune settimane di assenza per lavoro e, devo essere sincero, temevo un clima negativo condito da piccole polemiche striscianti.
Invece nulla è cambiato, tutti ci siamo allenati con il massimo impegno, divertendoci e scherzando, per poi concludere con un'ottima selezione di mozzarelle, salame e birra.

E' stata una bella sensazione verificare che l'ambiente che caratterizza questo gruppo fin dall'inizio non è stato assolutamente intaccato dai risultati negativi, nessuno è soddisfatto, ma siamo tutti consapevoli che la vittoria è importante, ma non è tutto.

Non so dire se la convivialità sia l'arma migliore per ricominciare a vincere, ma volete mettere quanto sia bello far parte di questo gruppo?

Bubi

venerdì 14 ottobre 2011

Fuori dai denti! ...la GESTIONE DEL GRUPPO!

Torna, anche quest'anno, la rubrica di Bubi...FUORI DAI DENTI... la prima uscita tratta un tema molto importante... la gestione del gruppo...la parola, come sempre, a Bubi...


Ciao a tutti,

l'inizio di una nuova stagione è sempre spunto di varie considerazioni, questa volta vorrei partire dalla GESTIONE DEL GRUPPO.

Quante volte abbiamo sentito parlare della capacità o dell'incapacità di grandi allenatori nel gestire le rose infarcite da molti campioni? Bene, quest'anno a Cavallermaggiore ci troviamo in questa situazione, non per il “campioni”, ma per il “molti”.

I Gators sono una realtà un po' strana, la squadra e la società sono nati per dare un porto a molti naufraghi provenienti da vari paesi della provincia, ma con un'impostazione basata sull'armonia e la serenità dell'ambiente, più che su obiettivi di risultati.
Il fatto poi che i naufraghi della prima ora non fossero proprio dei “bolliti”, ha fatto sì che siano arrivate anche le vittorie.

L'idea di poter giocare in una squadra competitiva, ma allo stesso tempo serena, ha convinto altri forti giocatori, allenatori, dirigenti a unirsi al gruppo alla ricerca di aria nuova e nuovi stimoli, con il risultato che la serie D ha oltre 20 tesserati!!

Se l'essere in tanti è bellissimo quando si va cena in pullman a Venasca, crea qualche problema in più quando si deve gestire la squadra, non tanto in partita, quanto soprattutto in allenamento.

Gio e Frankie sono in una situazione piuttosto delicata, perché devono cercare di conciliare l'esigenza di far giocare, coinvolgere e divertire tutti, con la necessità di preparare al meglio la squadra che dovrà vincere la partita del week-end.
Concentrarsi quindi sui dettagli e preparare al meglio i 10 o mescolare le squadre e far correre tutti i 20?

Purtroppo qualunque sia la scelta e la direzione che decideranno di seguire porterà a critiche e piccole lamentele di uno o dell'altro, purtroppo accontentare tutti al 100% non sarà, a mio parere, possibile.

Non mi resta quindi che suggerire a tutti i compagni di avere il massimo rispetto per le scelte che verranno prese e di non mutare l'entusiasmo e la voglia che ci ha contraddistinto in questi 2 anni.
Con l'augurio che si continui a vincere e ne esca un campionato di alto livello, perché alla fine, solo la vittoria è la panacea di tutti i mali, capace di mantenere alto l'entusiasmo e l'armonia, a prescindere da quali saranno le scelte che i nostri timonieri decideranno di prendere

Bubi

giovedì 26 maggio 2011

Fuori dai denti! ...L'ESPERIENZA!

Torna la rubrica di Bubi, proprio prima dell'appuntamento piu' importante della stagione! Tema del giorno...l'ESPERIENZA...in senso cestistico. La parola, come sempre al sommo Bubi!



Ciao a tutti,

gara 2 contro Verbania mi ha finalmente aperto gli occhi sul vero significato della parola "ESPERIENZA".

Noi tutti abbiamo sentito citare la parola esperienza riferita ai giocatori un'infinità di volte, soprattutto prima di qualsiasi evento sportivo importante.
Bene, nella mia vita non ero mai riuscito a trovare delle differenza di atteggiamento o di prestazione tra giocatori giovani e più .... diciamo navigati. Chi è emotivo, se la fa sotto a prescindere dalle primavere, chi è freddo lo è anche a 18 anni.

Stessa cosa per quanto riguarda "la presunta abilità" di fare i falletti (o i fallacci) non visti, c'è chi li fa e chi no e l'atteggiamento non cambia con il passare delle stagioni.

Assillato da questo dubbio sono andato a vedere Gara 2 contro Verbania e mi si sono aperti gli occhi.
A metà del 4° periodo la situazione di colpo era passata tutta a favore di Verbania, loro giocavano un po' meglio, noi ci siamo innervositi, gli arbitri hanno preso qualche decisione dubbia, fischiato 3 tecnici consecutivi e la partita è sembrata persa.

Cosa succede? Durante l'esecuzione di uno degli infiniti tiri liberi assegnati a favore degli ospiti, Scott (e chi altro poteva essere) ha fatto il giro dei 4 compagni, una mano sulla spalla, poche parole sussurrate all'orecchio e di colpo la partita è cambiata.
Basta proteste, basta giocate forzate, palla sotto ai lunghi, difesa di nuovo attentissima e aggressiva .... TUTTI IN FINALE!

Troppo sovente l'esperienza viene associata al saper fare delle giocate "un po' sporche", nulla di più sbagliato, l'esperienza è saper tenere acceso il cervello nei momenti di difficoltà e avere la capacità di reagire e riacquistare la migliore concentrazione quando conta.

Mi rivolgo come sempre ai più giovani, non fatevi influenzare da chi sbaglia o dalle situazioni avverse, per offrire delle ottime prestazioni dovete sempre cercare la forza dentro di voi.
Certo che se hai un compagno che al momento giusto si avvicina e te lo ricorda... beh, tutto diventa più facile.

Bubi

mercoledì 4 maggio 2011

Fuori dai denti! ...L'EMBLEMA

Dopo la prima partita di playoff, torna la rubrica di Bubi, come sempre...a lui la parola...


Ciao a tutti,

oggi vorrei soffermarmi su una particolarità tipica degli eventi sportivi, l'immagine che è l'EMBLEMA della gara.

Quasi sempre mentre si assiste a un evento sportivo veniamo colpiti da un fotogramma che risulta essere un buon riassunto di tutta la partita e ci permette di interpretarla più correttamente.

Voglio ovviamente parlare di quanto è successo in Gara1 dei playoff a Piossasco, una partita molto strana, giocata abbastanza male e senza quell'agonismo che ci si attenderebbe in una sfida così importante.
L'immagine emblematica è accaduta a metà del secondo quarto, quando è stato chiamato un time-out e i 5 Gators sono rientrati in panchina camminando e a testa bassa.
La ragione non era lo scarso impegno né lo sconforto, ma la mancanza di energia.

Abbiamo visto uno scontro tra due formazioni ben oltre la riserva, tutti hanno dato il massimo, ma a Maggio non sono rimaste energie fisiche per offrire prestazioni all'altezza di cosa abbiamo potuto vedere a Febbraio/Marzo.
Il campionato è stato molto tirato e impegnativo e per quasi tutte le formazioni l'obiettivo era il raggiungimento dei playoff, non non i playoff stessi com'era stato per i Gators l'anno scorso.

Quindi, dato che io non posso essere della partita, non mi rimane che incoraggiare tutti i miei compagni a dare ovviamente il massimo e a cercare le ultime riserve di energia, anche perché : "dato che dobbiamo giocare ... TANTO VALE VINCERE !!"

Bubi